Religioni, Banca mondiale e povertà

In seguito a un incontro tenutosi il 18 febbraio tra leader religiosi e il presidente della Banca mondiale Jim Yong Kim, una trentina di rappresentanti delle maggiori comunità di fede nel mondo e di organizzazioni religiose pubblicano il 9 aprile una dichiarazione che costituisce un appello alla mobilitazione per porre fine alla povertà estrema entro il 2030, un obiettivo condiviso dalla Banca mondiale. S’intitola «Porre fine alla povertà estrema: un imperativo morale e spirituale», e si può leggere in inglese su www.rebelmouse.com/faith2endpoverty e prossimamente in italiano su Regno-doc.

Il CEC incontra il patriarca di Mosca

Il processo di pace in Ucraina e la difficile situazione dei cristiani in Siria, Iraq e Libia sono al centro della visita di una delegazione del Consiglio ecumenico delle Chiese (CEC) al patriarca di Mosca Cirillo, il 22 aprile. Sull’Ucraina il segretario generale del CEC Olav Fykse Tveit afferma dopo l’incontro: «La Chiesa ortodossa russa è un partner importante ed è membro del CEC. Quindi ho chiesto un incontro con il patriarca Cirillo di Mosca per discutere di come possiamo contribuire alla pace in Europa e dare seguito alla recente visita che i leader ecumenici hanno fatto recentemente in Ucraina. Come cristiani dobbiamo fare di tutto per portare la pace in Ucraina». Il giorno successivo Cirillo, in occasione di un ricevimento presso il Ministero per gli affari esteri russo, afferma di considerare la crisi ucraina come una sfida all’unità della Chiesa ortodossa russa, e si pronuncia contro i tentativi di tradurre questa crisi sul piano religioso. «La preservazione dell’unità della nostra Chiesa è sempre stata prioritaria. La Chiesa ortodossa d’Ucraina del Patriarcato di Mosca, che costituisce la comunità più grande del paese, riunisce i fedeli di tutta l’Ucraina, indipendentemente dalla loro appartenenza politica, dalla loro nazionalità, dalla loro identità culturale. In questo risiede la sua forza spirituale enorme, la sua forza morale». Quindi, ha aggiunto, «è solo restando al di sopra del conflitto politico che può conservare la sua unità spirituale e il suo potenziale pacificatore eccezionale». E ha concluso: «I tentativi di trascinarla da una delle due parti del conflitto possono condurre la società ucraina a una divisione ancora più profonda» (Orthodoxie.com, 23.4.2015).

Religioni, Santa Sede e clima

Il seminario che si tiene il 28 aprile su «Proteggere la terra, nobilitare l’umanità. Le dimensioni morali dei cambiamenti climatici e dell’umanità sostenibile», si svolge su iniziativa della Pontificia accademia delle scienze, della Pontificia accademia di scienze sociali, del Sustainable Development Solutions Network e di Religions for peace, e vede la partecipazione di numerosi leader religiosi, del segretario generale del CEC, Olav Fykse Tveit, e del segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, con cui papa Francesco ha un incontro privato a margine. Al termine viene pubblicata una dichiarazione finale in cui si afferma che il cambiamento climatico indotto dall’uomo è una realtà scientificamente dimostrata, che il suo contenimento è un imperativo morale e religioso per l’umanità, e che l’umanità dispone dei mezzi tecnologici e finanziari, nonché delle conoscenze, per combattere tali cambiamenti climatici e nello stesso tempo eliminare la povertà globale (in inglese su www.casinapioiv.va, prossimamente in italiano su Regno-doc.). Le religioni mondiali dunque, mentre sta per uscire l’enciclica ecologica di Francesco e s’avvicina l’appuntamento di Parigi in dicembre per decidere sul dopo-Kyoto, prendono risolutamente e unanimemente una posizione «clima-consapevole» e non «clima-scettica» nell’attribuire all’uomo una responsabilità nel cambiamento climatico e nella soluzione al problema.

ARCIC III - Quinto incontro

Si tiene a Villa Palazzola, la residenza estiva del Venerabile collegio inglese, dal 28 aprile al 4 maggio il quinto incontro dell’ARCIC III, terza fase di dialogo teologico tra anglicani e cattolici portata avanti dalla Commissione internazionale anglicana - cattolica romana (ARCIC), che ha il mandato di promuovere la recezione del lavoro delle fasi precedenti presentandole come un corpus unico, e di esplorare «La Chiesa come comunione, locale e universale, e come in comunione la Chiesa locale e universale arrivano a discernere il giusto insegnamento etico». A questo fine il lavoro dell’ARCIC III si è concentrato su due bozze: la prima, in fase avanzata d’elaborazione e d’imminente pubblicazione, presenta le 5 dichiarazioni dell’ARCIC II, in modo che possano essere recepite dalle rispettive Chiese, accompagnate da introduzioni e saggi che suggeriscono la direzione del futuro lavoro; la seconda è un esame delle strutture che nelle due tradizioni facilitano la comunione tra le dimensioni locale e universale della Chiesa. Il 30 aprile l’ARCIC III è ricevuta da papa Francesco, che dice: «La causa dell’unità non è un impegno opzionale e le divergenze che ci dividono non devono essere accettate come inevitabili». Sottolinea poi che «esiste un legame forte che già ci unisce, al di là di ogni divisione: è la testimonianza dei cristiani, appartenenti a Chiese e tradizioni diverse, vittime di persecuzioni e violenze solo a causa della fede che professano», citando in particolare i martiri dell’Uganda, «metà cattolici, metà anglicani».

Ortodossi europei – XV Congresso

«Pienamente nel mondo, ma non di questo mondo» è il tema del XV Congresso ortodosso in Europa occidentale, che si tiene dal 30 aprile al 3 maggio a Bordeaux in Francia, organizzato dalla Fraternità ortodossa in Europa occidentale sotto l’egida dell’Assemblea dei vescovi ortodossi di Francia. Nel corso di una tavola rotonda su «Che cosa attendersi dal futuro Concilio panortodosso?», volta a fare il punto sulla preparazione dell’evento da lungo tempo in cantiere e previsto per il 2016, gli interventi sottolineano le scarse informazioni che giungono al popolo di Dio e la presa di coscienza ancora debole dell’importanza del Concilio in gestazione.

SAE – Convegno di primavera

Il tema del Convegno di primavera del Segretariato attività ecumeniche (SAE), che si tiene a Enna dal 30 aprile al 3 maggio a Enna, è «Conflitti sociali, culturali e religiosi: una sfida per i cristiani». Gli interventi sono di C. Sbailò, F. Scalia, J. Hansen, mons. D. Mogavero. L’Assemblea dei soci che segue esamina il documento predisposto da un’apposita commissione sul rinnovamento dell’associazione, e avvia un confronto interno che fa emergere alcune divergenze, su cui continuerà la discussione nei prossimi mesi.

Chiesa luterana in Italia – Sinodo

Il Sinodo annuale della Chiesa evangelica luterana in Italia (CELI) si apre a Roma il 30 aprile e si chiude il 3 maggio. Tra i temi in discussione, la libertà religiosa in Italia e i 20 anni dell’Intesa stipulata dalla CELI con lo stato italiano; i preparativi in vista del Cinquecentenario della Riforma protestante del 2017 e l’approvazione definitiva della liturgia per la celebrazione di un matrimonio interconfessionale luterano-cattolico.